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  • ASSE TEMPORALE BENEFICIARI

L’agevolazione è stata prorogata al 31 dicembre 2022 e possono beneficiarne tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica.

Dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, purché effettuino spese in attività di formazione.

  • ATTIVITA’ AMMISSIBILI

Attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 quali:

• big data e analisi dei dati,
• cloud e fog computing,
• cyber security,
• sistemi cyber-fisici,
• prototipazione rapida,
• sistemi di visualizzazione e realtà aumentata,
• robotica avanzata e collaborativa,
• interfaccia uomo macchina,
• manifattura additiva,
• internet delle cose e delle macchine
• integrazione digitale dei processi aziendali,
• applicate negli ambiti elencati nell’allegato A

Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:


• soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa,
• università, pubbliche o private o a strutture ad esse collegate,
• soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001 e a soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37,
• Istituti Tecnici Superiori.
Decreto del MISE del 4 maggio 2018

  • ALIQUOTE
IMPRESEAGEVOLAZIONELIMITE
PiccoleAliquota del 50%300k €
MedieAliquota del 40%250k €
GrandiAliquota del 30%250k €
Lavoratori dipendenti
svantaggiati o molto
svantaggiati
Aliquota del 60%In funzione della
dimensione dell’impresa
(vedi sopra)
  • SPESE AGEVOLABILI 2020

Le spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Per le spese ammissibili relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della Legge n. 205/2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.
Legge n. 160 del 27 dicembre 2019

  • SPESE AGEVOLABILI 2021 – 2022

Sono ammissibili i costi previsti dall’Art. 31, Paragrafo 3 del regolamento (UE) n. 651/2014 della commissione, del 17 giugno 2014:

• spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;

• costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;

• costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;

• spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.
Legge n. 178 del 30 dicembre 2020

  • DOCUMENTAZIONE

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, l’apposita certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro e le spese sostenute sono ammissibili entro il limite di 5.000€.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a conservare una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

Tale relazione per attività di formazione interne all’impresa, deve essere predisposta a cura del dipendente partecipante alle attività. Avendo il ruolo di docente o tutor o dal responsabile aziendale delle attività di formazione. Qualora le attività di formazione siano commissionate a soggetti esterni all’impresa, la relazione deve essere redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto formatore esterno.

  • FRUIZIONE

L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta è ammesso a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese. Nonché in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

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