7 Marzo 2022

Panoramica dello strumento del Contratto di sviluppo e video esplicativo

Nel 2022, il Ministero dello sviluppo economico (Mise) ha stanziato 2,2 miliardi di euro a sostegno della competitività delle filiere industriali strategiche del Paese, una delle priorità indicate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’obiettivo è di realizzare almeno 40 nuovi progetti di investimento su tutto il territorio nazionale, attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di Sviluppo, in settori strategici quali: automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale.

Obiettivi

Il Contratto di sviluppo, gestito da Invitalia, rappresenta di fatto il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni.

L’investimento complessivo minimo richiesto è di 20 milioni di euro. Solo per attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli si riduce a 7,5 milioni di euro.

La misura prevede inoltre procedure di “Fast Track”: Accordo di Sviluppo e Accordo di Programma, a favore dei progetti strategici di grandi dimensioni e di significativo impatto sul sistema produttivo.

Dotazione finanziaria e tipologia agevolazione

Il bando, che dispone di una dotazione di 1,95 miliardi di euro fino al 2026, è destinato a progetti su larga scala nel settore industriale (incluso l’agroindustria), il turismo e la protezione dell’ambiente. Per il 2022 saranno disponibili 400 milioni di euro.

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha disposto che la dotazione finanziaria dei Contratti di sviluppo, 450 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2022, venga ulteriormente integrata con le risorse previste dal PNRR.

Il Contratto di Sviluppo è costituito da un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato.

Programmi ammissibili

E’ rivolto alle aziende con un programma di sviluppo, così come a qualsiasi altra azienda coinvolta che intende realizzare i progetti di investimento inclusi nel programma.

Le attività ammissibili al finanziamento sono sia investimenti che ricerca e sviluppo.

Fattori di ammissibilità

1. Dimensione azienda

Mentre le PMI sono sempre ammissibili, le grandi aziende devono valutare la loro ammissibilità in base all’ubicazione e al settore di attività.

2. Ubicazione delle attività del progetto

I programmi possono essere sviluppati su tutto il territorio italiano con alcune limitazioni correlate alla dimensione dell’impresa. Le intensità sono incrementate nelle regioni del Sud, in particolare:

  • Campania
  • Calabria
  • Basilicata
  • Puglia
  • Sicilia
  • Molise
  • Sardegna

3. Settore di attività

  • Industriale (incluso l’agroalimentare)
  • Turistico
  • Protezione ambientale


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