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Progetti su rifiuti ed economia circolare dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: resi noti i criteri di partecipazione e dal 14 Ottobre resi pubblici gli avvisi per la presentazione delle proposte

Cosa prevedono i decreti del MITE?

Il MITE, Ministero della Transizione Ecologica, ha pubblicato i due decreti D.M. 396 del 28/09/2021 e D.M. 397 del 28/09/2021 con i criteri in base ai quali verranno scelti i progetti dedicati a rifiuti ed economia circolare da finanziare con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Gli interventi rientreranno nell’ambito della Componente 1 della Missione 2 del PNRR, in particolare faranno riferimento ai seguenti investimenti:

  • Investimento 1.1: Realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento degli impianti esistenti, per il quale sono previsti 1,5 miliardi di Euro
  • Investimento 1.2: Progetti “faro” di economia circolare (per le filiere di carta e cartone, plastiche, RAEE, tessili), ai quali sono destinati 600 milioni di euro.

Di tali risorse disponibili, il 60% è destinato alle Regioni del Centro-Sud quali Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Quali sono i beneficiari e le linee di intervento?

Investimento 1.1: Realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento degli impianti esistenti

Gli enti di governo del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani (cioè gli Enti di Governo d’Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) oppure i Comuni avvalendosi del gestore del servizio) potranno presentare progetti relativi a 3 linee di intervento:

  • A: miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (massimo erogabile per ciascun progetto 1 milione di euro)
  • B: ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata (massimo erogabile per ciascun progetto 40 milioni di euro)
  • C: ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di pannolini, fanghi di depurazione, rifiuti di pelletteria e rifiuti tessili (massimo erogabile per ciascun progetto 10 milioni di euro).

Investimento 1.2: Progetti “faro” di economia circolare

Le imprese potranno presentare, anche attraverso l’organizzazione in forma di distretti circolari, progetti per potenziare la rete di raccolta differenziata e per ammodernare/realizzare gli impianti di trattamento e riciclo relativi a 4 diverse filiere:

  • A: Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), comprese pale eoliche e pannelli fotovoltaici
  • B: carta e cartone
  • C: rifiuti tessili
  • D: plastiche, compresi in quest’ultimo caso i progetti per il riciclo chimico.

con un massimo di 150 milioni di euro disponibili per ciascuna linea.

Gli interventi che avranno ad oggetto investimenti in discariche, in impianti di Trattamento Meccanico Biologico/Trattamento Meccanico o inceneritori o combustibili derivati da rifiuti, o l’acquisto di veicoli per la raccolta dei rifiuti, non saranno ammessi al finanziamento.

Scadenze

Entro il prossimo 14 ottobre 2021 è prevista la pubblicazione da parte del MITE degli avvisi per la presentazione di proposte progettuali.

Una volta individuati i progetti, entro il 31 Dicembre 2023 i soggetti proponenti dovranno aver individuato chi realizzerà il progetto ammesso a finanziamento (anche con contratti di partenariato pubblico privato mediante project financing).

Entro il 30 Giugno 2026 i progetti finanziati dovranno essere completati.

In FI Group ti aiutiamo a crescere tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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