Credito d’imposta
Design 2021 – 2022

Questa misura fiscale del Credito d’Imposta mira a premiare gli sforzi compiuti dalle imprese nelle attività di design e ideazione estetica e consente di compensare fino al 100% la quota d’imposta, aumentando così la competitività e incoraggiando il miglioramento continuo.

Ambito
Design 

Attività di design e ideazione estetica svolte nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica.

Chi può
beneficiare
?

Possono beneficiarne tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.

Fruizione
del credito

Il credito è utilizzabile in compensazione in 3 quote annuali di pari importo.

Il nostro
servizio


La nostra attività, in qualità di consulenti esperti nella gestione del Credito d’Imposta per il Design consiste nell’individuare le attività e le relative spese ammissibili, migliorando così la capacità di usufruire dei benefici fiscali.

Spese agevolabili

Il credito d’imposta è concesso nella misura del 10% delle spese ammissibili per Design, nel limite massimo di 2M€, in tre quote annuali.

  • Titolare di rapporto subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato.
  • Le spese di personale relative a soggetti di età <=35 anni, al primo impiego, in possesso di una laurea in design o altri titoli equiparabili, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di design e innovazione estetica, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare.

 

  • Quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software, nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale alla lettera a).

 

 

 

  • I soggetti cui vengono commissionati i progetti devono essere fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri UE o in Stati aderenti all’accordo sullo SEE o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996.

 

 

 

 

  • Servizi di consulenza e servizi equivalenti nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili indicate alla lettera a) ovvero delle spese ammissibili indicate alla lettera c).
  • Materiali, forniture e altri prodotti analoghi anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale alla lettera a) ovvero, di contratti alla lettera c).
×

Hello!

Click one of our contacts below to chat on WhatsApp

× ¿Cómo puedo ayudarte?