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Credito d’Imposta
Ricerca e Sviluppo 2021 – 2022


Questo Credito d’Imposta è una misura fiscale che mira a premiare gli sforzi compiuti dalle imprese nello sviluppo di attività di ricerca e sviluppo e che consente di compensare fino al 100% la quota d’imposta, aumentando così la competitività e incoraggiando il miglioramento continuo di prodotti e processi.

Ambito 
Ricerca e Sviluppo

  • Attività di ricerca di base
  • Ricerca applicata
  • Sviluppo sperimentale

Chi può
beneficiarne
?


Possono beneficiarne tutte le imprese residenti nel territorio dello stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, del settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.

Fruizione
del credito


Il credito è utilizzabile in compensazione in 3 quote annuali di pari importo.

Il nostro
servizio


La nostra attività, in qualità di consulenti esperti nella gestione del Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo consiste nell’individuare le attività e le relative spese ammissibili, migliorando così la capacità di usufruire dei benefici fiscali.

Bonus
CIRS nel Mezzogiorno


L’art. 185 della Legge del 30 dicembre 2020 n.178 proroga al biennio 2021-2022 la possibilità per le imprese nelle aree del Mezzogiorno di recuperare fino al 45% delle spese sostenute per attività di Ricerca e Sviluppo secondo la definizione di Frascati.

Spese agevolabili

Il credito d’imposta è concesso nella misura del 20% delle spese ammissibili per Ricerca e Sviluppo, nel limite massimo di 4 M€, in tre quote annuali.

  • Ricercatori e tecnici titolari di rapporto subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato.
  • Le spese di personale relative a soggetti di età <=35 anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritto a un ciclo di dottorato o in possesso di una laurea magistrale in discipline tecniche o scientifiche, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare.
  • Quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale alla lettera a).
  • Contratti di ricerca extra-muros. I soggetti cui vengono commissionati i progetti devono essere fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri UE o in Stati aderenti all’accordo sullo SEE o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996.
  • Quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo di 1 M€.
  • Servizi di consulenza e servizi equivalenti nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili indicate alla lettera a) ovvero alla lettera c), senza tener conto della maggiorazione ivi prevista.
  • Materiali, forniture e altri prodotti analoghi anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale alla lettera a) ovvero, di ricerca extra-muros alla lettera c).

LEGGE DI BILANCIO 2020 E VARIAZIONI DEL CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO

La Legge di bilancio 2020 approvata il 27 dicembre 2019 ha introdotto delle variazioni per quanto riguarda la regolamentazione degli incentivi e delle agevolazioni del piano Industria 4.0, che con la Manovra 2020 è stato ridefinito Piano Nazionale Impresa 4.0.

Variazioni sono state introdotte per quanto concerne il Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo e l’Iper-ammortamento, mentre il Credito d’Imposta Formazione è stato prorogato.

Novità introdotte:

  • Sostituzione dell’Iper-ammortamento con credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali;
  • Estensione del credito d’imposta anche all’Innovazione e al Design;
  • Eliminazione della soglia minima e del carattere incrementale;
  • Variazione delle percentuali del credito d’imposta e dei limiti massimi;
  • Compensazione in 5 o 3 rate annuali di pari importo;
  • Necessaria comunicazione al MISE per fruizione del credito d’imposta:
  • Introdotti riferimenti al Manuale di Frascati e al Manuale di Oslo.
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